I 20 anni del premio Falck, Aidaf racconta le radici delle famiglie di imprenditori
Mostra a Palazzo Piacentini. Bombassei: "Dai 'buoni antenati' il valore di un modello"
La famiglia Ferragamo fotografata sul tetto dello storico Palazzo Feroni di Firenze, Gaudenzio Sella e i soci fondatori, Riccardo Garrone con Sandro Pertini, i fratelli Lunelli nella loro cantina, Agostino e Roberto Rocca all'inaugurazione di Acciaieria Siderca in Argentina: istantanee d'epoca, immagini che ripercorrono la storia delle famiglie imprenditoriali italiane, ripercorrendo i venti anni del premio Falck. La mostra, 'Il Made in Italy tra radici e trasformazione: le imprese familiari nei vent'anni del Premio Alberto Falck', curata dall'associazione delle imprese familiari Aidaf, dal 5 al 7 maggio a Palazzo Piacentini a Roma, viene ospitata dal Ministero delle Imprese del Made in Italy in occasione delle Settimane del Made in Italy. Per l'inaugurazione, domani, è prevista la presenza del ministro Adolfo Urso e della presidente di Aidaf, Cristina Bombassei. La mostra celebra il ventesimo anniversario del Premio Alberto Falck, intitolato all'imprenditore fondatore di Aidaf, raccontando le venti aziende vincitrici del premio dal 2005 al 2025: De Agostini, Banca Sella, Gruppo Techint, Mapei, Buzzi Unicem, Gruppo Ferrero, illycaffè, Ermenegildo Zegna, Salvatore Ferragamo, Ferrari Fratelli Lunelli, Luigi Lavazza, Pastificio Giovanni Rana, Brembo, Barilla G. e R. Fratelli, Ariston Thermo, SOL Group, Stevanato Group, Gruppo Frescobaldi, Gruppo Epta, Erg. E' un racconto corale, tra materiali d'archivio e testimonianze dirette, dell'evoluzione dell'impresa familiare italiana nel tempo. "Da vent'anni - commenta la presidente di Aiaf, Cristina Bombassei - racconta la capacità delle imprese familiari italiane di essere custodi delle proprie radici e, allo stesso tempo, protagoniste del cambiamento. Questa mostra restituisce il valore di un modello imprenditoriale che unisce visione di lungo periodo, responsabilità intergenerazionale e forte legame con il territorio, elementi fondamentali per la crescita e la competitività del Made in Italy. Celebrare queste storie significa riconoscere il contributo concreto delle famiglie imprenditoriali allo sviluppo economico e sociale del Paese, ma anche guardare al futuro con la consapevolezza di dover essere, come ci ricorda Alberto Falck, buoni antenati".
B.Lange--NRZ
