Brasile, la Corte suprema sospende il direttore della Polizia federale
Andrei Rodrigues è accusato del 'dossieraggio' di alte cariche dello Stato
Il giudice della Corte suprema del Brasile, André Mendonça, ha disposto la sospensione preventiva dell'incarico per il direttore generale della Polizia federale (PF), Andrei Rodrigues, e per il direttore dell'intelligence dell'istituzione, Leandro Almada da Costa. I due sono accusati di aver prodotto rapporti di intelligence illegali su alte cariche dello Stato, i cui risultati sarebbero stati trasmessi al giudice Alexandre de Moraes. La decisione di Mendonça prevede l'apertura immediata di procedimenti penali e disciplinari per accertare le circostanze in cui sono stati prodotti i rapporti frutto del presunto monitoraggio illegale. Secondo le informazioni diffuse dai media locali, tra il 3 e il 31 agosto la direzione della Pf avrebbe inviato al giudice de Moraes almeno sei rapporti riservati. Il materiale avrebbe avuto come oggetto lo stesso Mendonça e il capo dell'Avvocatura dello Stato, Jorge Messias, sottoposti a un "monitoraggio sistematico" e a una "raccolta mirata" di informazioni. I dossier sarebbero privi di firma, numerazione e altri elementi formali. L'alto magistrato ha chiesto l'immediata convocazione di una sessione straordinaria della Seconda sezione della Corte suprema per sottoporre il provvedimento alla convalida.
C.Schneider--NRZ