Assosharing, targa monopattini inaccettabile. Una tassa mascherata
'Siamo basiti, chiediamo un incontro urgente al governo'
Assosharing, l'associazione italiana degli operatori di sharing e micromobilità, chiede un incontro urgente con il governo e con il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per correggere le distorsioni economiche e normative introdotte dal decreto Mit sulla piattaforma targhe per monopattini elettrici. "Siamo basiti" - dichiara il presidente Luigi Licchelli - "Un contrassegno che vale 8,66 euro arriva a costare 33 euro all'utente finale, perché le tasse accessorie superano del 300% il valore del bene. Non esiste un precedente simile in Europa. Chiamarla misura di sicurezza è un eufemismo: è una tassa mascherata, e i cittadini lo capiscono benissimo". Da sottolineare che gli operatori di sharing già dispongono di sistemi IoT con GPS in tempo reale, strumenti di tracciabilità ben più affidabili nell'identificare i singoli veicoli di qualsiasi targa fisica. L'impatto economico della registrazione delle flotte è nell'ordine delle centinaia di migliaia di euro per ciascun operatore: un costo che il ministero non può ignorare e che dai primi calcoli rappresenta un impatto sui fatturati degli operatori nell'ordine del 5%. "Durante l'esame parlamentare del decreto di revisione del codice della strada, nel 2024, era stato esplicitamente promesso un tavolo di lavoro con le associazioni di categoria", ricorda Licchelli. "Quel confronto non è mai stato avviato e il ministero ha continuato ad adottare provvedimenti in modo unilaterale, senza alcun coinvolgimento del settore. L'obbligo scatta il 16 maggio 2026: chiediamo che quel tavolo venga convocato prima di quella data". "Si tratta di una misura che impatta direttamente sulle abitudini di milioni di cittadini, specialmente nelle aree urbane. La micromobilità condivisa è ormai una componente strutturale della mobilità urbana, e se non verranno corretti i pasticci normativi, oltre alla targa si dovrà affrontare anche il tema dell'assicurazione obbligatoria. Infatti, la proposta di imporre una RC Auto, pensata per i veicoli a motore e non per le persone, è concettualmente errata: nella micromobilità il responsabile del danno è l'utilizzatore, non il mezzo. Il modello corretto è la RCT individuale. Un'assicurazione RC Auto su un monopattino da 300 euro potrebbe superare i 100 euro annui".
B.Lange--NRZ