Chelli (Istat), ruolo indipendente, coordiniamo dati seguendo regole Ue
Funzione di sintesi tra le diverse istituzioni nazionali coinvolte
Il processo di validazione dei Conti di finanza pubblica prodotti dall'Istat da parte delle istituzioni comunitarie "segue modalità e tempistiche dettate dai regolamenti europei". In particolare, la verifica dei Conti di finanza pubblica viene effettuata con cadenza semestrale (entro il 1° aprile e il 1° ottobre di ogni anno) "sotto il coordinamento tecnico di Eurostat. In questo contesto, l'Istat, pur mantenendo un ruolo autonomo e indipendente come responsabile ultimo della qualità dei dati prodotti, svolge anche una funzione di coordinamento e di sintesi tra le diverse istituzioni nazionali coinvolte, a vario titolo, nella produzione dei dati di finanza pubblica (come la Banca d'Italia e il Ministero dell'Economia e delle Finanze - MEF), assicurando la coerenza tra le varie fonti informative nazionali". Lo sottolinea il presidente dell'Istituto Francesco Maria Chelli, in audizione alla Camera sul Dfp. L'interpretazione data di Bruxelles "2,94 sarebbe stato l'unico valore" del rapporto deficit/Pil che avrebbe potuto portare il paese fuori dalla procedura per deficit eccessivo, spiegano i rappresentanti dell'Istat sottolineando che la variazione del Pil che avrebbe consentito di "andare sotto la soglia è molto alta" . Chelli ha evidenziato che "l'attuale versione dei conti acquisisce le più recenti evidenze sulle cessioni dei crediti d'imposta connessi al Superbonus", visto che il 16 marzo 2026 era il termine per comunicare all'Agenzia delle Entrate la scelta di avvalersi della cessione del credito o dello sconto in fattura per le spese sostenute nel 2025. "Le informazioni inserite sono pertanto complete, sebbene non ancora definitive", ha detto. La spesa nel 2025 è "di poco inferiore a 8,4 miliardi".
E.Weber--NRZ