Covip, 10,5 milioni iscritti a previdenza complementare a fine 2025, +4,8%
Risorse accumulate da fondi salgono a 262 miliardi, +7,7%
A fine 2025, gli iscritti alla previdenza complementare sono quasi 10,5 milioni (+4,8% rispetto al 2024) con una percentuale sulle forze di lavoro del 39,9%.Lo si legge nella Relazione annuale della Covip. Alla fine del 2025, le forme pensionistiche operanti in Italia sono 273: 33 fondi negoziali, 38 fondi aperti, 71 piani individuali pensionistici (PIP) e 131 fondi pensione preesistenti. I fondi negoziali contano 4,4 milioni di iscritti (+6,1% rispetto al 2024); gli iscritti ai fondi aperti sono 2,2 milioni (+8,7%). I PIP (piani individuali pensionistici) "nuovi" contano 3,8 milioni di iscritti (+2,9%) mentre i fondi pensione preesistenti registrano 666.000 aderenti. Alla fine del 2025, le risorse accumulate dalle forme pensionistiche complementari si attestano a 262 miliardi di euro (+7,7% rispetto al 2024) soprattutto per la dinamica positiva dei mercati finanziari. Le risorse accumulate sono pari all'11,6 % del PIL e al 4% delle attività finanziarie delle famiglie italiane. I contributi incassati nell'anno sono pari a 22,4 miliardi di euro (+8,7% rispetto al 2024), crescendo ad un ritmo superiore alla media del quinquennio precedente. i comparti azionari hanno realizzato le performance più elevate, con rendimenti medi compresi tra il 7,5% e il 10%, quelli bilanciati tra il 3,5% e il 5,5%. Su un periodo di osservazione decennale (da fine 2015 a fine 2025), i rendimenti medi annui composti delle linee a maggiore contenuto azionario si collocano, per tutte le tipologie di forme pensionistiche intorno al 5%, superiori al rendimento medio delle altre linee di investimento e anche al tasso di rivalutazione del Tfr (pari al 2,5% medio annuo nel decennio).
J.Frank--NRZ