Neue Rheinische Zeitung - Al Bano, un conduttore che insulta non rappresenta la Russia

Köln -
Al Bano, un conduttore che insulta non rappresenta la Russia
Al Bano, un conduttore che insulta non rappresenta la Russia

Al Bano, un conduttore che insulta non rappresenta la Russia

Il cantante, 'istituiamo il ministero della Pace'; 'la politica non domini sull'arte'

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"Un conduttore che insulta non rappresenta la Russia. Una voce sbagliata ci può essere sempre, vuoi per protagonismo, vuoi per voglia di apparire". Lo dice all'ANSA Al Bano Carrisi delle affermazioni offensive rivolte dal conduttore televisivo Vladimir Solovyov alla premier Giorgia Meloni. Al cantante viene anche il dubbio che sia una creazione dell'IA: "avete controllato che non si tratti di Intelligenza Artificiale? Girava un video dove io ero seduto su una carrozzella e dicevo 'chiedo scusa mi hanno rovinato', con uno che imitava alla perfezione la mia vocalità. Potrebbe essere un super fake". "L'arte non deve essere chiusa in una gabbia, rinchiusa in una prigione di pensieri altrui, deve andare per i fatti suoi. E' un'altra mentalità e lo ha sempre dimostrato. Pensa se il grande Picasso avesse dovuto chiedere il permesso per fare Guernica, avremmo perso un capolavoro. L'arte è l'anima di un Paese e la politica non deve prendere il sopravvento su quello che l'umanità può esprimere" sottolinea Al Bano in partenza per Vladivostock dove canterà il 23 aprile dopo i concerti del 18 aprile a Mosca e del 21 aprile a Novosibirsk, la capitale della Siberia dove ha espresso la sua disponibilità a collaborare con artisti russi in studio di registrazione. "Perché No? Ho registrato due album in russo, perché non farlo anche ora. Vuol dire spazio all'arte come è sempre stato nel mondo. L'anno scorso, il 20 giugno ho cantato all'International Economic Forum a San Pietroburgo, ho portato con me Iva Zanicchi, difronte a 400 mila persone, voleva dire amore per l'Italia. C'erano state 2 milioni di richieste quando hanno saputo che avrei cantato, mi ha raccontato il curatore dell'International Economic Forum, solo che per motivi di ordine pubblico hanno dato l'ok solo per 400 mila persone. Ho visto la Russia così come l'avevo lasciata prima del Covid ancora con un amore intatto nei confronti dell'Italia. Adesso sono tornato a Mosca, nella capitale della Siberia e sono in partenza per Vladivostok e ad ottobre tornerò a San Pietroburgo. È incredibile l'attenzione del popolo russo, per loro rappresento un messaggero di pace e soprattutto un portatore del bel canto" racconta Al Bano al telefono e fa un appello perché venga istituito il ministero della Pace. "Non vedo l'ora per tutti che finiscano questi conflitti che costano sangue, vite umane. C'è la Signora Pace che va rispettata. In tutti i Paesi ci sono il ministero della Difesa, dell'Agricoltura, dello Sport, della Cultura, ma perché non esiste il ministero della Pace? So per esperienza, per tutte le cose che mio padre mi ha raccontato della seconda guerra mondiale, quanto fa male la guerra sia per chi la vince sia per chi la perde, lacrime e sangue da una parte e dall'altra. Bisogna istituire il ministero della Pace Mondiale. Abbiamo l'arma del cervello. Non bisogna per vivere ricorrere alle armi" afferma Al Bano prima di volare verso Vladivostock.

E.Weber--NRZ