Dieci anni di Incanto Marche, il Festival che nacque dalle ferite del sisma
Dal 3 luglio all'8 agosto la decima edizione della kermesse che ha rilanciato l'entroterra
Incanto Marche, nato dall'evoluzione di RisorgiMarche, scalda i motori. Il Festival, che nacque da un'idea di Neri Marcorè per riportare le persone a vivere, anche per svago, l'entroterra maceratese duramente colpito dal sisma del 2016, torna con una ricca programmazione dal 3 luglio all'8 agosto. In un decennio in tanti sono tornati a percorrere i sentieri acciottolati dei suoi borghi, a riempire i prati verdi delle sue vallate, a ballare, divertirsi e scatenarsi lungo i sentieri scoscesi di montagna. Quest'anno il festival ritorna con 19 eventi in 10 Comuni diversi. Tra i protagonisti di questa edizione ci saranno alcuni volti noti e tante nuove scoperte. Tra loro Filippo Graziani, figlio del celebre cantautore, la giovanissima cantautrice toscana Emma Nolde, la superstar elegante Joan Thiele, ma anche Frida Bolani Magoni, Paolo Jannacci e i Patagarri. Neri Marcorè, padrone di casa, riporterà in scena il celebre "Incontro con…". Il format tornerà anche in questa decima edizione come uno spazio libero e naturale in cui musica, parole, memoria e racconto si intrecciano, offrendo al pubblico un ascolto diretto e autentico degli artisti. Date, ospiti e dettagli saranno comunicati prossimamente attraverso i canali ufficiali del festival. Al centro, comunque, restano le Marche, nella loro pluralità. Ogni appuntamento nasce infatti dall'incontro tra un artista, un luogo e una comunità, diventando occasione per scoprire paesaggi, borghi, storie, economie locali e forme di accoglienza. "La Regione Marche - osserva il Presidente Francesco Acquaroli - accompagna con rinnovato sostegno la decima edizione di IncantoMarche, un progetto nato all'indomani del sisma e cresciuto negli anni fino a diventare un'esperienza culturale, sociale e territoriale di grande valore per la nostra regione. Il festival si inserisce pienamente nelle politiche regionali di rilancio dell'entroterra, dei borghi e delle aree interne, interpretando in modo autentico quell'ecosistema di qualità che caratterizza le Marche: paesaggio, cultura, comunità, accoglienza e sostenibilità".
B.Schmidt--NRZ
